Leda Gys

Leda Gys

Nome d’arte di Giselda Lombardi, nata a Roma il 10 marzo 1892, attrice italiana del cinema muto.

Venne introdotta nello spettacolo appena ventenne dal poeta romanesco Trilussa, con cui ebbe una relazione sentimentale, che la raccomandò per lavorare negli studi della Celio Film e della Cines di Roma, e anagrammando il suo nome di battesimo, coniò anche il suo nome d’arte.Leda Gys 3

Scritturata come attrice giovane, nel 1913 esordì come comparsa nel film “Dopo la morte”. Nello stesso anno ottenne il suo primo successo con il film “L’Histoire d’un Pierrot” nel ruolo di Louisette. In quel periodo recitò accanto alle dive del momento, Francesca Bertini ed Hesperia (Olga Mambelli).

Leda Gys Mario Bonard La pantomima della morte 1915

Leda Gys con Mario Bonard in “La pantomima della morte”, 1915

Venne notata anche con film brillanti come “Leda innamorata” nel 1915, prima pellicola che reca il suo nome già nel titolo e parodia delle dive cinematografiche dell’epoca. Fu partner cinematografica di Mario Bonnard in numerosi film girati tra il 1915 e il 1916 con la Caserini Film, prima di tornare alla Cines, dove recitò fra gli altri nel film “Christus” nel ruolo della Madonna.

Leda Gys Christus 1916

Leda Gys in “Christus”, 1916

Successivamente venne scritturata dalla napoletana Polifilms, dove fu notata dal distributore-produttore Gustavo Lombardo. Leda lasciò Trilussa e intrecciò una relazione sentimentale con Lombardo che durò tutta la vita. Nel 1920 nacque il loro figlio, e futuro patron della Titanus, Goffredo. Leda e Gustavo si sposarono solo nel 1932.Leda Gys 2

Fu prima attrice della Lombardo Film dal 1917, interpretò numerosi film, fra i quali “I figli di nessuno”, tratto dal romanzo di Ruggero Rindi. Il maggior successo artistico della sua carriera arrivò con la commedia “Santarellina” del 1923, tratto dalla pièce teatrale “Mam’zelle Nitouche” di Henri Meilhac e Albert Millaud.

Leda Gys Santarellina 1923

Leda Gys in “Santarellina”, 1923

Il film con cui concluse la carriera, l’ultimo muto della Titanus, fu “La signorina Chicchiricchì” nel 1929, si ritirò dalle scene per occuparsi del figlio.

Interpretò ottantuno film, specializzandosi nel filone partenopeo, che ebbe grande fortuna non solo nel meridione d’Italia, ma anche tra gli emigrati negli Stati Uniti d’America. La sua recitazione, spigliata e spontanea, si stacca dai cliché del cinema muto italiano di quegli anni.

Leda Gys morì a Roma il 2 ottobre 1957.

Leda Gys 4

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